Perché MontessoriInPratca

Siamo un gruppo di educatori, insegnanti, psicologhe, genitori...
... siamo coscienti che Montessori è uno stile di vita, un guardare gli altri, ma sopratutto i bambini con fiducia ...

info@montessoriinpratica.it


Alcune iniziative per avvicinare educatori ed insegnanti al Montessori ...

Il nido stanza per stanza

Visitiamo insieme i locali del nido con il loro arredamento.

I NOSTRI CORSI MONTESSORI

 

 

Scarica le informazioni cliccando sulla freccia:

  • CORSO MONTESSORI PER EDUCATORI - 24 marzo 2017

   nota informativa
 

  • APPROCCIO MONTESSORI PER LO SVILUPPO DELLA MENTE MATEMATICA - inizio: merc. 16 novembre 2016
    Prossimo corso ottobre 2017

  apri pagina
 

  • APPROCCIO MONTESSORI SCRITTURA E LETTURA
  • - inizio giovedì 24 novembre 2016
  • Prossimo corso novembre 2017

  apri pagina

  • APPROCCIO MONTESSORI ALLA CURA DELL'AMBIENTE E AL MATERIALE SENSORIALE - primo livello
  • Prossimo corso ottobre 2017

  nota informativa

  • LA BOTANICA ATTRAVERSO L'ORGANIZZAZIONE DEL TAVOLO DELLA NATURA - marzo 2016

  apri pagina

  • CORSO MONTESSORI PER BABY SITTER

 apri pagina dedicata a W LA TATA

  •  

LE NOSTRE ASSISTENZE TECNICHE

  • in una scuola già funzionante
  • in un progetto per aprire una nuova scuola

 ... perché tante sono le occasioni in cui anche un piccolo aiuto di un esperto può essere l'avvio per modificare in positivo situazioni problematiche ...

  clicca qui per trovare su  Iniziative maggiorni informazioni

LA SCUOLA E LA FAMIGLIA SI INCONTRANO SUI TEMI FORTI

Per approfondire le vostre conoscenze sul bambino proponiamo incontri formativi a tema aperti ai genitori, educatori, insegnanti ...

Prendiamo ad esempio l'aggressività: non è un problema comune? Come affrontarlo in senso montessoriano? Quali soluzioni proporre?

 a breve i nuovi titoli e le nuove date

Mondo Montessori

sdasdadadsda

Il primo nido “Montessori” di Avezzano in Abruzzo

di Prisca Melucco e Cinzia Ranieri

Aprire un nido non è un’impresa facile; oltre al necessario investimento finanziario, occorre superare una serie di procedure burocratiche, trovare i materiali di arredo giusti, organizzare tutto il necessario partendo da zero… Se poi si è principianti e se il nido è il primo nido Montessori di un’ intera città, l’impresa appare come un’avventura ancora più complessa e impegnativa.
Eppure, questo è successo; il primo nido montessori di Avezzano è stato aperto da una giovane montessoriana piena di entusiasmo e di fiducia. Su sua richiesta, le sono stata vicina con consigli ed assistenza.
Raccontiamo ora il percorso che ci ha portato alla realizzazione di un piccolo nido perfettamente operante. Lo faremo a due voci, quella di Cinzia, che ha avuto il coraggio e la determinazione di affrontare l’impresa, e la mia, di “consulente” che ha voluto affrontare insieme a lei la sfida.

Speriamo che la nostra esperienza possa essere di un qualche interesse. Forse, in qualche luogo, c’è una giovane montessoriana che vorrebbe aprire un nido Montessori, magari il primo nella sua città.

A piccoli passi verso la “grande idea”
Il racconto di Cinzia

Per lungo tempo, Montessori è stato per me soltanto un argomento scolastico, ma sempre più coinvolgente: prima a scuola, poi all’università, con le lezioni e la tesi.
Finita l’università, ho trovato naturale frequentare un corso di formazione Montessori, anche se non mi era chiaro come avrei potuto poi utilizzare questa formazione: ad Avezzano e in Abruzzo, non c’erano scuole a Metodo!

Ho percorso con entusiasmo, presso l'Opera Nazionale Montessori, il corso per educatori della prima infanzia (0-3 anni). Ho incominciato a fare tirocinio presso 4 nidi Montessori a Roma. Seduta su una piccola sedia, come di regola, vedevo i bambini che prendevano i materiali e, dopo aver terminato il lavoro, si alzavano e li rimettevano a posto, come cosa del tutto normale. Mi sembrava impossibile!
Ancora ho negli occhi la prima osservazione: la piccola bambina aveva preso tranquilla, da sola, un tappeto, lo aveva steso sul pavimento per bene, con molta calma; poi, sempre tranquilla, aveva cominciato a trasportare sul tappeto i cubi della torre rosa e con molta concentrazione si era impegnata a ricostruirla.

Ciò che avevo letto nei libri e che mi era stato detto durante il corso, adesso lo vedevo in pratica! Ecco cosa vuol dire “autonomia”: scegliere, fare senza ansia, darsi tempi, temprare la propria energia.
Ormai ero proprio affascinata.  
E’ stato lì, seduta a guardare i bimbi muoversi in autonomia, “trafficare” interessati, sereni, esprimere un tranquillo affetto verso i compagni e l’educatrice, che mi è  mi  venuta la “grande” idea: perchè non apro un asilo nido!
Pensavo con orgoglio che avrei potuto portare nella città dove ero nata la mia esperienza e realizzare in concreto quanto stavo osservando.

La vincita della borsa di studio per la migliore tesi al concorso bandito dall’ONM per il premio Jervolino, mi sembrò un segnale di incoraggiamento. Non era facile: avrei fatto da “apri-pista”. Difficilmente nella mia città o addirittura nella mia regione si parlava positivamente dell’educazione montessoriana e nessuno aveva aperto una scuola dichiarata Montessori.
Decisi di approfondire la mia preparazione partecipando anche al corso di specializzazione 3-6 sempre a Roma con O.N.M.

La sfida reale

Certo, ho potuto contare sul sostegno, a tutto campo, della mia famiglia, ormai contagiata dal mio entusiasmo e a cui devo veramente molto.
Iniziai con la ricerca della casa che avrebbe ospitato il nido. Finalmente, trovai un piccolo villino con il tetto spiovente circondato da un giardino; non era grande, poteva ospitare 25 bambini. Era grazioso e mi parve perfetto per iniziare.
Dal momento della decisione è stato necessario quasi un anno per affrontare la progettazione, gli aspetti burocratici, gli acquisti… anzi, l’ultimo mese di agosto è stato veramente frenetico, indimenticabile.
In un nido Montessori non basta ordinare sul catalogo e poi sistemare. Sono molte le cose che devi fare con le tue mani o andare a cercare, una per una, nei vari negozi: dalle tende alle diverse misure adatte per ciascuna ciotola o vassoio.
 

L’intervento dell’architetto

La prima ipotesi fu di realizzare un nido per bambini a partire da un anno di età. Questo semplificava molte cose, ma era necessario, comunque, fare degli adeguamenti alla struttura e pensai subito di rivolgermi ad una architetto.
Ma ci sono architetti montessoriani?
La mia architetta era molto simpatica e brava, ma progettò gli spazi nel rispetto della normativa, ma poco o nulla in funzione dei bisogni dei bambini in un nido Montessori.
Il nido era stato impostato in modo tradizionale e sembrava non si potesse fare differentemente; ma non aveva quel tono caldo, quasi familiare, che avevo visto nei nidi Montessori.

Un aiuto

Ogni scelta era difficile. E’ a questo punto che mi sono resa conto di aver bisogno di un aiuto: per progettare un nido montessoriano in tutti i suoi particolari serve una grande esperienza. Ed io non avevo esperienza né piccola, né grande. Durante il corso di formazione acquisisci le informazioni utili, ma come è difficile poi metterle in pratica!
L’aiuto l’ho trovato in Prisca, che mi ha guidato nell’impostare montessorianamente l’asilo così come io lo volevo, spiegando, a me e alle educatrici, ma anche all’architetto, il perché delle diverse scelte.

Le difficoltà burocratiche

Ho incontrato diverse difficoltà nell’individuare con chiarezza tutte le normative che devono essere rispettate nella ristrutturazione e nella gestione.  
Molte energie sono state spese per le lentezze burocratiche, i mille vincoli, le complicazioni, le spese,  anche quelle legate alla possibilità di un finanziamento regionale, poi mai arrivato.
E quante decisioni da prendere, quante scelte da compiere senza avere a portata di mano soluzioni certe per problemi così diversi l’uno dall’altro: il rapporto superficie–bambini; le attrezzature di cucina necessarie per fare le porzioni; il rapporto numero dei bambini/superficie del bagno; fino a quale tipo di illuminazione fosse in regola con le normative.
Ciò ha reso necessario anche fare e rifare interventi in muratura: prima riduci la cucina per allargare la camera da pranzo, poi un nuovo muro per allargare la cucina.
Faccio una proposta: perché non raccogliamo tutte le esperienze di chi, come me, ha fatto questo percorso, per evitare errori e per risolvere velocemente i problemi?

Non nascondo che ci sono stati momenti di scoraggiamento, come quando sono cominciati i lavori per l’apertura di un asilo nido tradizionale a pochi passi dal mio. Nido che ha “goduto” ampiamente del mio sforzo pubblicitario solo perché, venendo dalla strada principale, si incontrava per primo!

Il nido apre

Finalmente il 7 settembre 2009 il Nido Montessori Primi Passi è stato aperto con un open day.
Siamo ad Avezzano in via Kolbe, 52.

Il nido ha la possibilità di accogliere i bambini da tre mesi fino ai tre anni. Abbiamo avuto il coraggio e la fiducia di aprire con solo 8 bambini, ma ad oggi, è frequentato da una ventina bambini, con soddisfazione dei genitori.
Il nido Montessori comincia ad essere visto come una opportunità che completa l’offerta formativa della città e ho concrete speranze che il nido diventi presto una stabile realtà del nostro territorio; e già comincio a vagheggiare di una…”Casa dei Bambini”.

 

 

L’assistenza alla progettazione e alla realizzazione del nido
Il racconto di Prisca

L’impegno più stimolante che mi trovavo ad affrontare era quello di conciliare l’esigenza di creare “un ambiente montessoriano” con i limiti di un edificio non grande e costruito a scopo abitativo, a valle di alcuni interventi sulla struttura già realizzati dall’architetto.
Come deve essere un ambiente montessoriano?
E’ una struttura scolastica che ricorda il più possibile una casa. E’ uno spazio articolato, non ripetitivo, con zone distinte e ben caratterizzate. Proprio come in una casa, ogni spazio è dedicato a funzioni specifiche: il soggiorno, la cameretta, la zona pranzo…; ogni luogo ha il suo “sapore” e offre occasioni per vissuti diversi.
Ma un ambiente montessoriano è, soprattutto, uno spazio strutturato in funzione delle esigenze del bambino. E’ un posto ricco di angoli che il piccolo scopre pian piano e gradualmente arriva a conquistare.

La casa, trovata da Cinzia, si presentava semplice, quasi modesta. Un corridoio centrale divideva, sia a destra che a sinistra, delle stanze piccole, ma molto luminose. Nell’insieme, l’edificio era facilmente articolabile per la sua struttura compatta a pianta rettangolare.

Il nido realizzato, come mostra la piantina, si presenta ben leggibile e gradevole, con ambienti non grandi che favoriscono il senso di “casa”.

Dopo aver deciso la destinazione degli spazi, la sfida diventava come inserire in xquei piccoli ambienti le tante e diversificate proposte montessoriane, mantenendo un sufficiente livello di grazia e di leggerezza. Gli ambienti Montessori non devono essere progettati come un insieme strutturato in modo statico e anche per questo è importante che gli arredi siano piccoli e quindi facilmente spostabili ed adattabili.

Gli interventi strutturali

Alcuni interventi sulla struttura muraria originaria erano stati progettati ed eseguiti dall’architetto. Era stata eliminata parte di una parete dell’ingresso, offrendo a chi entrava un ambiente ampio e luminoso. Era stata anche parzialmente eliminata la parete divisoria tra le due stanze a destra, per creare un ambiente più ampio da dedicare alle attività dei bambini; erano stati fatti degli interventi per ingrandire il bagno.

L’intervento per aprire un salone non era né necessario né opportuno. Certo, uno spazio grande ed aperto piace molto agli adulti, ma i bambini, in un nido, hanno bisogno di spazi raccolti e da loro controllabili, che arrivano a conoscere perfettamente. Hanno anche bisogno di essere divisi in piccoli gruppi, in modo da percepire la tranquillità o solo il rumore che il gruppo stesso produce. Quindi, è preferibile non abbattere muri, ma al massimo aprire porte ampie che si possono, al bisogno, chiudere.

In questo caso, ad intervento già eseguito, il grande spazio è stato comunque suddiviso in due aree con dei mobili bifacciali e con un cancelletto, che individuano nettamente due zone con caratteristiche di “lavoro” diverse e quindi con diverse tipologie di arredo.

Uno spazio è dedicato ad attività a tavolino per lo sviluppo della concentrazione che nasce dal rapporto occhio-mano: quindi  è più raccolto. L’altro è destinato ad attività che comportano movimento e libera relazione tra pari: quindi  è più aperto, più arioso.

Sempre per lasciare la possibilità di aprire o chiudere gli ambienti, “non” sono state eliminate le porte del salone. L’idea iniziale era quella di creare un grande spazio continuo tra il salone e la camera da pranzo e di togliere quel senso di “casalingo” che davano le porte in vecchio stile familiare. Così non sono stati eliminati gli stucchi che decoravano i soffitti, ma solo dipinti dello steso colore.

Le pareti

La descrizione delle pareti è stata, volutamente, lasciata per ultima. Le pareti sono chiare, tinte con colori delicati che non assorbono la luce. Ad altezza dell’adulto ci sono alcune mensole da cui scendono piantine decorative.
Ad altezza dello sguardo dei bambini sono posizionati, un po’ ovunque nel nido, quadri o manifesti particolarmente curati dal punto di vista estetico. Alcuni sono ingentiliti da cornici realizzate con materiale di sicurezza.
Tutta l’attenzione è rivolta alla fascia di vita e di osservazione abituale dei bambini, con l’intento di conferire quel tono di “corposa leggerezza” che caratterizza gli ambienti Montessori.

Un invito agli adulti che avvertono l’ambiente vuoto perché guardano le pareti solo ad altezza del loro sguardo: accovacciatevi per terra per farvi piccoli come lo sono i bambini e guardate adesso le pareti. Le vedrete arricchite e vivificate non solo dai quadri, ma anche dai colori di tutti gli oggetti, i materiali, le scatole e i cestini di cui, di per sé, è ricco un ambiente montessoriano.
Poi nel rimettervi in piedi, pensate che questo non è un ambiente di crescita per voi, ma per loro!

A volte un piccolo consiglio può risolvere un grande problema!

MontessoriInPratica è disponibile a collaborare con voi per i piccoli-grandi problemi di organizzazione del vostro nido. Potete sottoporre i vostri problemi via e-mail anche inviando foto, planimetrie e altri elementi che ritenete utili. Vi metteremo in contatto, gratuitamente, con i nostri esperti per consigli sull’organizzazione e sulle possibilità di realizzare un ambiente con caratteristiche montessoriane.

E’ possibile trasformare un normale appartamento in un adeguato nido Montessori?
 

Un vero lavandino a misura di bambino è una delle caratteristiche di un nido Montessori.
E’ possibile inserire un vero, piccolo lavandino in un ambiente di bambini di 2 – 3 anni?
Certamente, anzi è fortemente consigliato.
 

I vassoi sono indispensabili per molte piccole attività individuali.
 

Materiali “fai da te” 

Esperienze nel laboratorio Montessori

Le lettere si possono toccare, punzonare ... tante occasioni manuali per assorbirle gioiosamente.

 

Un occhio che si allena a percepire la gradazione delle misure, insieme ad una mano molto leggera, serve per realizzare costruzioni in equilibrio.

 

Una lavagna speciale per esercitarci e contattare serenamente l'errore.

Impariamo a cucire: scopriamo come misurare il filo necessario, come infilare l'ago, come centrare il punto esatto, ...

 

Il riconoscimento delle figure geometriche è un importante esercizio preliminare di prelettura ... ma che passione realizzare una striscia lunga, lunga ...

 

Ancora forme geometriche, ma le possibilità di composizione sono infinite ...

 

Ancora una costruzione con il materiale scientifico Montessori. Ecco la necessità di attivare tante attenzione, tanta leggerezza nelle dita, tanta concentrazione ... 

 

Esperienze nel laboratorio di falegnameria

 

Una rastrelliera ordinata dove scegliere gli attrezzi

 

Il tavolo da lavoro

Bambini all'opera


 

Cosa dice chi ha frequentato i nostri corsi online:

 

Alessandra di Treviso (corso online educatori)

Il corso per educatori della prima infanzia on-line tenuto dalla docente Prisca Melucco è stato il percorso formativo più completo intrapreso fino ad ora. 

Ho 37 anni e di aule ne ho visitate più di qualcuna, ma è in quella virtuale di Montessorinpratica che ho sperimentato la vera formazione: non solo informazioni teoriche da parte dell’insegnante (riflessioni sul pensiero di Maria Montessori che tutte le partecipanti erano invitate a commentare, ciascuna in relazione alle rispettive realtà), ma anche dimostrazioni pratiche riprese in diretta con la webcam e testimonianze delle corsiste condivise attraverso racconti, foto, video.

La forza di quest’esperienza on-line è stata a mio avviso l’interazione continua tra docente e partecipanti che ha portato alla messa a nudo di quest’ultime, all’apprendimento le une dalle altre e alla possibilità di mettere in pratica nell’immediato le tecniche acquisite di lezione in lezione.

Uno scambio motivante e coinvolgente che mai in un corso in presenza ho potuto sperimentare.

Grazie Prisca!!

 

Claudia di Cesena (corso linguaggio e corso educatori)

A mio parere questo è un corso che ci fa entrare nel mondo Montessori e metterne subito in pratica non solo le regole, ma anche la filosofia che ne sta alla base .

Capire il perché delle regole fondamentali del metodo, sentire il bisogno che c’è di rispettare e credere nel bambino, vivere i pensieri di Maria Montessori, ci dà la forza di cambiare l’approccio tradizionale all’educazione.

Impariamo che il nostro ruolo non è quello di insegnare, ma piuttosto quello di accompagnare il bambino nel suo percorso. Le piccole verifiche fatte attraverso il gioco non sono più uno strumento per capire quanto sia stato bravo il bambino, ma diventa un’analisi di noi stessi fondamentale per comprendere se e quando proseguire. L’errore diventa un amico che deve accompagnare il bambino nella sua vita come supporto all’apprendimento.

La modalità online è un’opportunità unica di partecipare ad un corso, non essendo nella mia città la possibilità di partecipare a corsi di formazione. Questo corso online ci permette di analizzare noi stessi attraverso la condivisione di esperienze pratiche di tutti i partecipanti. Mi affascina l'utilizzo di  mezzi multimediali, che vengono supportate dalla supervisione e coordinamento di professionisti montessoriani.

 

Barbara di Padova - Isolina Montessoriana
(corso educatori)

Per me il corso on line è stata un'opportunità unica, che mi ha permesso di imparare e sperimentare l'esperienza montessoriana al nido. Visione di video, consigli pratici e confronti continui hanno dato inizio ad un cammino che ancora oggi sto facendo, riconsultando i libri letti durante il corso e integrando con l'esperienza l'album, strumento dinamico di lavoro.

 

Ilaria di Vicenza
(corso educatori)

Sono arrivata all’incirca a metà del corso online 0-3 di MontessoriInPratica e, anche se mi è stato chiesto, posso dire che è con estremo piacere che scrivo questo commento perché voglio dire che mi ha dato già tanto….

Innanzitutto mi ha dato la possibilità di conoscere due persone stupende che sono Prisca e Simona, che devo dire trasmettono entusiasmo e amore per il loro lavoro in un modo commovente, poi ho conosciuto le ragazze che frequentano il corso e la cosa è stata molto strana…

Siamo partite che eravamo delle perfette estranee, sapevamo le une delle altre la provenienza, il percorso di studi, professionale e di vita che ci aveva portate qui ma era tutto molto freddo, guardando quei visi mai avrei creduto di trovare delle amiche con cui condividere disavventure, problematiche, gioie e dolori del nostro lavoro, con cui ridere e scherzare in maniera spontanea guardando uno schermo di un computer… Incredibile!!!

Questo corso è molto impegnativo!

Io ho un nido-famigliare, ho una famiglia e due bimbi di 6 e 3 anni…
Non è facile perché non ci sono sconti, Prisca e Simona se possono ti facilitano ma non permettono che tu esca dal corso senza sapere…

Però proprio per questo ed altri motivi i soldi dati per questo corso sono stati ben spesi e vale assolutamente la pena soffrire questo sacrificio e portare a casa un metodo che è oro puro…

Io in mezzo anno ho visto trasformato il mio nido, i bambini che gestisco ed ho acquisito una più profonda consapevolezza verso il mio lavoro che amo sempre più…

Non so immaginare cosa possa accadere nell’altra metà di corso che mi attende….

Grazie!

 

Lucia di Lonigo 
(corso matematica)

Il mio vissuto: meno inadeguatezza + stupore.

In pratica ho ritrovato la dignità del mio essere insegnante, "semplicemente" nell'essere ponte fra il bambino e il materiale, accompagnandolo con rispetto nel suo percorso, gioiendo con lui per le sue conquiste, nella certezza che questo metodo ha basi scientifiche. 

Prima, negli aggiornamenti di matematica, ci venivano presentate strategie sperimentali, a volte prese direttamente dal percorso della scuola primaria, chiedendo a noi di adattarle ... 
Il senso di incertezza era forte: avrò agito in modo giusto?
Ma non c'erano risposte...
Ora invece sento che mi sono incamminata su una buona strada e procedo tranquilla!

 

Erika di Padova
(corso educatori)

Da un punto di vista metodologico ritengo il corso online innovativo in quanto si sperimenta una nuova relazione con i colleghi e con i docenti e più comoda per certi versi, visto che non serve spostarsi da casa.

Dal punto di vista dei contenuti mi ha sorpreso positivamente il livello di approfondimento non solo teorico, ma anche pratico e concreto fin nei dettagli, con video, foto, indicazioni per costruire i materiali, scambio e confronto su esperienze, visite guidate “in diretta” alle altre realtà, … Insomma, stiamo arrivando al termine del Corso con una valigia piena di riferimenti…

Grazie allo stimolo, al sostegno e alla grande competenza delle docenti, il corso, per così dire, è diventato pian piano per me uno spazio più ampio di riflessione, e a volte di revisione, sul mio e nostro agire, sul nostro relazionarci con i bimbi che incontriamo tutti i giorni.

Un invito a migliorare e la consapevolezza che la vera autoeducazione è un percorso!!

 

Gloria di Lugano
(corso educatori)

La nostra società si evolve ed è importante andare avanti a passo coi tempi.
Benché la pedagogia Montessori sia ormai presente in tutto il mondo, è ancora difficile trovare dei corsi Montessori nella nostra città quando ci servono.
Questo è stato il mio caso e il corso online è stata per me la soluzione perfetta.

Pensavo, infatti, di dovermi già fare molti chilometri tutti i weekend, invece è stato meraviglioso arrivare a casa e dover solo accendere il computer e la mattina, svegliarsi con calma, fare colazione e accendere il computer ed eccomi connessa con Roma.

Ma forse l’aspetto più emozionante è stato proprio quello di conoscere gente proveniente da tutti gli angoli dell’Italia….e per me, vendendo dalla Svizzera, sentire tutti quegli accenti era meraviglioso. 

Ora ho dei contatti interessanti che chissà un domani potrebbero tornarmi utili: qualcuno con un bagaglio simile al mio, qualcuno con cui confrontarmi.

Prisca, infatti, è stata sbalorditivamente brava a creare un gruppo, a farci conoscere, a valorizzare i nostri potenziali, nonostante le barriere che ci possono essere con un corso online, e dandoci sempre spazio per parlare e fare domande.

Al contrario poi dei dubbi che inizialmente si possono avere pensando di iscriversi ad un corso online, posso assicurare che non si perde niente rispetto ad uno frontale classico.
Prisca è sempre riuscita a dare al corso un aspetto molto pratico e concreto, mostrandoci i materiali e i loro utilizzi con grande precisione.

Anche l’aspetto teorico è stato curato con molto riguardo, assicurandosi sempre che quanto leggevamo venisse compreso e discutendone insieme i contenuti.

Conoscere Prisca è stato per me di enorme aiuto, un mentore nel mio percorso professionale, una persona a cui chiedere consiglio nel momento del dubbio. Sempre disponibile, con un grande carisma e tanto entusiasmo nell’insegnare.

L’impegno di questo corso non è da poco, sia per la creazione pratica del materiale, per la rielaborazione delle lezioni e per l’approfondimento teorico. Ma ritengo che ogni cosa sia stata fatta equilibrata al punto giusto, impegnativa si, ma non più del fattibile.

Inoltre, ogni esperienza e compito è stata fondamentale per poter crescere professionalmente e non mi sono mai trovata a dover fare qualche cosa che ritenessi essere solamente una perdita di tempo, un eseguire qualche cosa richiesta solo per prassi.

Il momento più emozionante?
Dopo un anno di corso, dopo aver conosciuto le persone ognuna col proprio carattere online…..incontrarci dal vivo!

Vederci in pelle e ossa, stupirci con quanto fossero alte o basse le persone e con le proprie particolarità fisiche che sullo schermo spesso perdevamo.
È stato strano incontrare delle persone che già mi sembrava di conoscere, ma che per la prima volta incontravo dal vero.

Un’esperienza formativa professionalmente e personalmente che consiglio a chiunque!