Perché MontessoriInPratca

Siamo un gruppo di educatori, insegnanti, psicologhe, genitori...
... siamo coscienti che Montessori è uno stile di vita, un guardare gli altri, ma sopratutto i bambini con fiducia ...

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Alcune iniziative per avvicinare educatori ed insegnanti al Montessori ...

I NOSTRI CORSI MONTESSORI

 

 

Scarica le informazioni cliccando sulla freccia:

  • CORSO MONTESSORI PER EDUCATORI - 24 marzo 2017

   nota informativa
 

  • APPROCCIO MONTESSORI PER LO SVILUPPO DELLA MENTE MATEMATICA - inizio: merc. 16 novembre 2016
    Prossimo corso ottobre 2017

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  • APPROCCIO MONTESSORI SCRITTURA E LETTURA
  • - inizio giovedì 24 novembre 2016
  • Prossimo corso novembre 2017

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  • APPROCCIO MONTESSORI ALLA CURA DELL'AMBIENTE E AL MATERIALE SENSORIALE - primo livello
  • Prossimo corso ottobre 2017

  nota informativa

  • LA BOTANICA ATTRAVERSO L'ORGANIZZAZIONE DEL TAVOLO DELLA NATURA - marzo 2016

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  • CORSO MONTESSORI PER BABY SITTER

 apri pagina dedicata a W LA TATA

  •  

LE NOSTRE ASSISTENZE TECNICHE

  • in una scuola già funzionante
  • in un progetto per aprire una nuova scuola

 ... perché tante sono le occasioni in cui anche un piccolo aiuto di un esperto può essere l'avvio per modificare in positivo situazioni problematiche ...

  clicca qui per trovare su  Iniziative maggiorni informazioni

LA SCUOLA E LA FAMIGLIA SI INCONTRANO SUI TEMI FORTI

Per approfondire le vostre conoscenze sul bambino proponiamo incontri formativi a tema aperti ai genitori, educatori, insegnanti ...

Prendiamo ad esempio l'aggressività: non è un problema comune? Come affrontarlo in senso montessoriano? Quali soluzioni proporre?

 a breve i nuovi titoli e le nuove date

Mondo Montessori

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Dalla “casa” alla piazza

Dalla “casa” alla piazza: essere ‘montessori’ in un contesto interculturale

di Maria Chiara Miduri
ex allieva, antropologa culturale, operatrice sociale

 

 

Anticipataria e senza l’esperienza della scuola materna alle spalle, la sezione Montessori della scuola primaria (all’epoca ‘elementare’) “Alessandro Manzoni” di Torino mi accolse senza troppe difficoltà nel settembre del 1987, sezione F, rispetto ad altri istituti.

Una classe mista d’età era quello che faceva al caso mio. 

Il primo ricordo che ho è legato allo spazio, all’ambiente di classe e alla diversità di bambini che lo abitavano. Tutti quei materiali, così curiosi e così attrattivi, a portata di mano!

I lavori di gruppo, custoditi gelosamente, così come le ore dedicate all’approfondimento individuale sono ricordi preziosi che conservo nella memoria come momenti di incanto e vero apprendistato conoscitivo. 

L’approdo alle scuole medie fu disarmante.
Il grande bagaglio di sicurezza personale e di metodo di apprendimento conquistato nei cinque anni precedenti fecero entrare me e altri miei compagni nella scuola media con la stessa gioia e motivazione cui eravamo abituati, ma non durò molto.

Pagammo a turno il pregiudizio verso il metodo che ci aveva formati e una velata invidia derivante da una visione elitaria delle sezioni montessori della città.
Nella nuova scuola ci appellavano in tono sprezzante: “I Montessori che pensano di sapere tutto”. 

Una bolla spazio-temporale di tre anni che dava risultati che permettevano di sopravvivere in un ambiente così ostico, solo perché il metodo appreso in precedenza aveva posto fondamenta solide nel processo di apprendimento e nell’etica dello studio.

Il fatto che oggi, nel mondo, si facciano tentativi di integrazione del metodo Montessori anche nella scuola secondaria mi rincuora e mi fa ben sperare per il futuro.

Il metodo comunque, una volta acquisito, resta un patrimonio cui si può attingere non appena le condizioni lo permettono (recupero dell’autonomia, dell’autostima, ecc.). 

 

Diversi, ma insieme, è meglio!

Il metodo Montessori mi ha insegnato a conoscere e apprezzare la diversità nelle sue molte forme.

Nella mia classe vi erano infatti ben due compagni diversamente abili di cui, a turno, una volta alla settimana, ci dovevamo prendere cura, provvedendo alle loro necessità.
Questa condivisione umana è stato uno degli insegnamenti più importanti che sono rimasti con me nella vita.
Mi ha trasmesso la sensibilità verso l’Altro, ampiamente inteso, l’importanza della reciprocità e della cooperazione.

Non so se il percorso che mi ha condotto a divenire antropologa culturale e del linguaggio, fino a un dottorato di ricerca, sia germogliato da qualche seme lanciato in quegli anni di innocenza scientifica e libertà di conoscenza.
Di sicuro, il metodo Montessori mi ha permesso di affrontare con sicurezza le tappe di questo percorso, con perseveranza, disciplina, metodo e concentrazione.

Oggi per motivi professionali e di ricerca, mi ritrovo impegnata ad operare in contesti sociali ed multiculturali di forte emarginazione, dediti alla lotta contro la dispersione scolastica e il sostegno scolastico.

Appena mi sono trovata immersa in questa nuova realtà, composta da bambini diversi per provenienza ed età ma tutti coinvolti nel superare le stesse difficoltà e nell’acquisire le stesse competenze in un nuovo contesto sociale; dopo averne sondato le criticità e subendo altalenanti momenti di sconforto e attimi di entusiasmo, mi è tornata alla mente la mia esperienza montessoriana, come una guida nel percorso da tracciare e seguire

 

Lo strumento del cuore? Le lettere smerigliate

Il centro socio-aggregativo dove presto servizio sia come volontaria (nel doposcuola medie) sia come coordinatrice (nel neonato doposcuola elementari dell’estrema periferia Nord di Torino) è un luogo dove si sperimentano diversi metodi di insegnamento e sostegno allo studio per bambini e ragazzi socialmente e culturalmente svantaggiati.

I mezzi non sono molti, come per tante altre realtà di volontariato, ma l’entusiasmo e la voglia di dare una chance in più a quanti passano dalle nostre aule è la vera linfa vitale che ci fa andare avanti giorno dopo giorno. Molti materiali didattici vengono recuperati in vario modo e usati in combinazione tra loro per raggiungere obiettivi di apprendimento; altri li costruiamo noi.

Nella primavera del 2014, in pomeriggio come tanti altri, durante un momento di pausa prima della ripresa dei corsi, facendo un giro tra le stanze del centro per rendermi conto del materiale a disposizione, scorsi appoggiata su uno scaffale della stanza dei compiti, una scatola di latta contenente delle lettere intagliate - non di legno ma di gomma piuma - pronte per un cartellone. Il kit era incompleto e chiaramente avulso da una realtà montessoriana.

L’attrazione, per me, fu immediata. Ne presi una in mano e improvvisamente, come una madeleine proustiana, mi sono rivista in quella bella classe, con in mano qualche lettera smerigliata impegnata a segnarla con il dito e poi a cercare di combinarla ingegnosamente con le altre per formare delle parole.

Ci passavo le ore. Quelle ore dedicate al lavoro individuale, in cui ciascuno poteva scegliere di esercitarsi con ciò che preferiva.

La stanza in cui mi trovavo si è trasformata per un attimo in quella classe e mi ha ispirata molto in un momento di crisi educativa con bambini stranieri, nel quartiere multietnico di Porta Palazzo.
Il senso di libertà e creatività dell’alfabeto mobile, così concreto nel suo tatto e così intuitivo nella sua funzione mi hanno fatto ritrovare l’entusiasmo necessario per aiutare bimbi provenienti da altri sistemi linguistici a superare, con serenità e senza inutili affanni, le difficoltà della letto-scrittura italofona.

Aver ritrovato quelle lettere mi ha fatto ulteriormente sentire a “casa”.

Ho pensato così che il potenziale del metodo montessoriano fosse un’enorme mancanza in un contesto urbano come quello in cui mi trovavo (e mi trovo) a lavorare.

Da quel momento, ad ogni occasione di progettazione condivisa e passaggio di conoscenze cerco di promuovere alcune tecniche montessoriane presso i miei colleghi - sostenuta moralmente (per questioni di distanza) - da altri operatori sociali che conoscono il metodo, ma non l’hanno sperimentato in prima persona, e che a Napoli ne fanno un uso alternativo in programmi di doposcuola, in quartieri di forte disagio sociale.

Del metodo ricevuto, ai bambini e ragazzi con cui lavoro, cerco di trasmettere soprattutto l’importanza del tempo: saperlo gestire nell’attività di apprendimento, saperselo dare, “sapersi aspettare”.

L’attenzione al lavorare con costanza, tenacia e metodo per raggiungere un obiettivo; costruire la consapevolezza delle proprie passioni e dei propri interessi, avere l’audacia di coltivarle e puntare all’autonomia. Nella realtà così frenetica il metodo può aiutare a recuperare presenza e concentrazione: due capacità che pagano tutta la vita.

L’apprendimento democratico montessoriano, l’attenzione ai tempi, alle esigenze e alle vere attitudini di ciascun individuo è ciò che fa al caso di un contesto di diversità culturale in cui tanti bambini e ragazzi, con necessità ed esperienze diverse, entrano in contatto ogni giorno e devono raggiungere degli obiettivi comuni ma al contempo individuali.

Una democrazia che non inganna ma tiene conto della diversità come fonte di ricchezza e valore aggiunto, che più si (con)divide e più si moltiplica.

Esperienze nel laboratorio Montessori

Le lettere si possono toccare, punzonare ... tante occasioni manuali per assorbirle gioiosamente.

 

Un occhio che si allena a percepire la gradazione delle misure, insieme ad una mano molto leggera, serve per realizzare costruzioni in equilibrio.

 

Una lavagna speciale per esercitarci e contattare serenamente l'errore.

Impariamo a cucire: scopriamo come misurare il filo necessario, come infilare l'ago, come centrare il punto esatto, ...

 

Il riconoscimento delle figure geometriche è un importante esercizio preliminare di prelettura ... ma che passione realizzare una striscia lunga, lunga ...

 

Ancora forme geometriche, ma le possibilità di composizione sono infinite ...

 

Ancora una costruzione con il materiale scientifico Montessori. Ecco la necessità di attivare tante attenzione, tanta leggerezza nelle dita, tanta concentrazione ... 

 

Esperienze nel laboratorio di falegnameria

 

Una rastrelliera ordinata dove scegliere gli attrezzi

 

Il tavolo da lavoro

Bambini all'opera


 

Cosa dice chi ha frequentato i nostri corsi online:

 

Alessandra di Treviso (corso online educatori)

Il corso per educatori della prima infanzia on-line tenuto dalla docente Prisca Melucco è stato il percorso formativo più completo intrapreso fino ad ora. 

Ho 37 anni e di aule ne ho visitate più di qualcuna, ma è in quella virtuale di Montessorinpratica che ho sperimentato la vera formazione: non solo informazioni teoriche da parte dell’insegnante (riflessioni sul pensiero di Maria Montessori che tutte le partecipanti erano invitate a commentare, ciascuna in relazione alle rispettive realtà), ma anche dimostrazioni pratiche riprese in diretta con la webcam e testimonianze delle corsiste condivise attraverso racconti, foto, video.

La forza di quest’esperienza on-line è stata a mio avviso l’interazione continua tra docente e partecipanti che ha portato alla messa a nudo di quest’ultime, all’apprendimento le une dalle altre e alla possibilità di mettere in pratica nell’immediato le tecniche acquisite di lezione in lezione.

Uno scambio motivante e coinvolgente che mai in un corso in presenza ho potuto sperimentare.

Grazie Prisca!!

 

Claudia di Cesena (corso linguaggio e corso educatori)

A mio parere questo è un corso che ci fa entrare nel mondo Montessori e metterne subito in pratica non solo le regole, ma anche la filosofia che ne sta alla base .

Capire il perché delle regole fondamentali del metodo, sentire il bisogno che c’è di rispettare e credere nel bambino, vivere i pensieri di Maria Montessori, ci dà la forza di cambiare l’approccio tradizionale all’educazione.

Impariamo che il nostro ruolo non è quello di insegnare, ma piuttosto quello di accompagnare il bambino nel suo percorso. Le piccole verifiche fatte attraverso il gioco non sono più uno strumento per capire quanto sia stato bravo il bambino, ma diventa un’analisi di noi stessi fondamentale per comprendere se e quando proseguire. L’errore diventa un amico che deve accompagnare il bambino nella sua vita come supporto all’apprendimento.

La modalità online è un’opportunità unica di partecipare ad un corso, non essendo nella mia città la possibilità di partecipare a corsi di formazione. Questo corso online ci permette di analizzare noi stessi attraverso la condivisione di esperienze pratiche di tutti i partecipanti. Mi affascina l'utilizzo di  mezzi multimediali, che vengono supportate dalla supervisione e coordinamento di professionisti montessoriani.

 

Barbara di Padova - Isolina Montessoriana
(corso educatori)

Per me il corso on line è stata un'opportunità unica, che mi ha permesso di imparare e sperimentare l'esperienza montessoriana al nido. Visione di video, consigli pratici e confronti continui hanno dato inizio ad un cammino che ancora oggi sto facendo, riconsultando i libri letti durante il corso e integrando con l'esperienza l'album, strumento dinamico di lavoro.

 

Ilaria di Vicenza
(corso educatori)

Sono arrivata all’incirca a metà del corso online 0-3 di MontessoriInPratica e, anche se mi è stato chiesto, posso dire che è con estremo piacere che scrivo questo commento perché voglio dire che mi ha dato già tanto….

Innanzitutto mi ha dato la possibilità di conoscere due persone stupende che sono Prisca e Simona, che devo dire trasmettono entusiasmo e amore per il loro lavoro in un modo commovente, poi ho conosciuto le ragazze che frequentano il corso e la cosa è stata molto strana…

Siamo partite che eravamo delle perfette estranee, sapevamo le une delle altre la provenienza, il percorso di studi, professionale e di vita che ci aveva portate qui ma era tutto molto freddo, guardando quei visi mai avrei creduto di trovare delle amiche con cui condividere disavventure, problematiche, gioie e dolori del nostro lavoro, con cui ridere e scherzare in maniera spontanea guardando uno schermo di un computer… Incredibile!!!

Questo corso è molto impegnativo!

Io ho un nido-famigliare, ho una famiglia e due bimbi di 6 e 3 anni…
Non è facile perché non ci sono sconti, Prisca e Simona se possono ti facilitano ma non permettono che tu esca dal corso senza sapere…

Però proprio per questo ed altri motivi i soldi dati per questo corso sono stati ben spesi e vale assolutamente la pena soffrire questo sacrificio e portare a casa un metodo che è oro puro…

Io in mezzo anno ho visto trasformato il mio nido, i bambini che gestisco ed ho acquisito una più profonda consapevolezza verso il mio lavoro che amo sempre più…

Non so immaginare cosa possa accadere nell’altra metà di corso che mi attende….

Grazie!

 

Lucia di Lonigo 
(corso matematica)

Il mio vissuto: meno inadeguatezza + stupore.

In pratica ho ritrovato la dignità del mio essere insegnante, "semplicemente" nell'essere ponte fra il bambino e il materiale, accompagnandolo con rispetto nel suo percorso, gioiendo con lui per le sue conquiste, nella certezza che questo metodo ha basi scientifiche. 

Prima, negli aggiornamenti di matematica, ci venivano presentate strategie sperimentali, a volte prese direttamente dal percorso della scuola primaria, chiedendo a noi di adattarle ... 
Il senso di incertezza era forte: avrò agito in modo giusto?
Ma non c'erano risposte...
Ora invece sento che mi sono incamminata su una buona strada e procedo tranquilla!

 

Erika di Padova
(corso educatori)

Da un punto di vista metodologico ritengo il corso online innovativo in quanto si sperimenta una nuova relazione con i colleghi e con i docenti e più comoda per certi versi, visto che non serve spostarsi da casa.

Dal punto di vista dei contenuti mi ha sorpreso positivamente il livello di approfondimento non solo teorico, ma anche pratico e concreto fin nei dettagli, con video, foto, indicazioni per costruire i materiali, scambio e confronto su esperienze, visite guidate “in diretta” alle altre realtà, … Insomma, stiamo arrivando al termine del Corso con una valigia piena di riferimenti…

Grazie allo stimolo, al sostegno e alla grande competenza delle docenti, il corso, per così dire, è diventato pian piano per me uno spazio più ampio di riflessione, e a volte di revisione, sul mio e nostro agire, sul nostro relazionarci con i bimbi che incontriamo tutti i giorni.

Un invito a migliorare e la consapevolezza che la vera autoeducazione è un percorso!!

 

Gloria di Lugano
(corso educatori)

La nostra società si evolve ed è importante andare avanti a passo coi tempi.
Benché la pedagogia Montessori sia ormai presente in tutto il mondo, è ancora difficile trovare dei corsi Montessori nella nostra città quando ci servono.
Questo è stato il mio caso e il corso online è stata per me la soluzione perfetta.

Pensavo, infatti, di dovermi già fare molti chilometri tutti i weekend, invece è stato meraviglioso arrivare a casa e dover solo accendere il computer e la mattina, svegliarsi con calma, fare colazione e accendere il computer ed eccomi connessa con Roma.

Ma forse l’aspetto più emozionante è stato proprio quello di conoscere gente proveniente da tutti gli angoli dell’Italia….e per me, vendendo dalla Svizzera, sentire tutti quegli accenti era meraviglioso. 

Ora ho dei contatti interessanti che chissà un domani potrebbero tornarmi utili: qualcuno con un bagaglio simile al mio, qualcuno con cui confrontarmi.

Prisca, infatti, è stata sbalorditivamente brava a creare un gruppo, a farci conoscere, a valorizzare i nostri potenziali, nonostante le barriere che ci possono essere con un corso online, e dandoci sempre spazio per parlare e fare domande.

Al contrario poi dei dubbi che inizialmente si possono avere pensando di iscriversi ad un corso online, posso assicurare che non si perde niente rispetto ad uno frontale classico.
Prisca è sempre riuscita a dare al corso un aspetto molto pratico e concreto, mostrandoci i materiali e i loro utilizzi con grande precisione.

Anche l’aspetto teorico è stato curato con molto riguardo, assicurandosi sempre che quanto leggevamo venisse compreso e discutendone insieme i contenuti.

Conoscere Prisca è stato per me di enorme aiuto, un mentore nel mio percorso professionale, una persona a cui chiedere consiglio nel momento del dubbio. Sempre disponibile, con un grande carisma e tanto entusiasmo nell’insegnare.

L’impegno di questo corso non è da poco, sia per la creazione pratica del materiale, per la rielaborazione delle lezioni e per l’approfondimento teorico. Ma ritengo che ogni cosa sia stata fatta equilibrata al punto giusto, impegnativa si, ma non più del fattibile.

Inoltre, ogni esperienza e compito è stata fondamentale per poter crescere professionalmente e non mi sono mai trovata a dover fare qualche cosa che ritenessi essere solamente una perdita di tempo, un eseguire qualche cosa richiesta solo per prassi.

Il momento più emozionante?
Dopo un anno di corso, dopo aver conosciuto le persone ognuna col proprio carattere online…..incontrarci dal vivo!

Vederci in pelle e ossa, stupirci con quanto fossero alte o basse le persone e con le proprie particolarità fisiche che sullo schermo spesso perdevamo.
È stato strano incontrare delle persone che già mi sembrava di conoscere, ma che per la prima volta incontravo dal vero.

Un’esperienza formativa professionalmente e personalmente che consiglio a chiunque!